Zaress Test: Sword & Sorcery + War Titans + Rave

Zaress Test: Sword & Sorcery + War Titans + Rave

Ciao a tutti, ammetto di essere molto entusiasta della giornata trascorsa a Play! Sopratutto perché sono riuscito a provare dei titoli usciti ed in uscita su Kickstarter, la piattaforma di crowfunding che seguo assiduamente. Il primo gioco  che ho provato è stato Sword & Sorcery che ha confermato in pieno le mie aspettative.

Come primo aspetto interessante oltre alla scelta della classe con relativa abilità era la possibilità per l’intero party di interpretare personaggi buoni o cattivi, un aspetto che ti da maggiore immersione nel gioco e con la compagnia giusta ti viene facile anche ruolare. A livello di gioco il cammino dovuto alla scelta dell’allineamento ti differenzia per la scelta delle abilità.

Ho apprezzato molto anche il fattore storia, i nostri eroi infatti sono anime richiamate da un potente chierico e rinchiuse in un corpo terreno pronti a rispondere al volere del sacerdote per avere in cambio la libertà, questo ci permette di ritornare in vita in caso di morte pagando un punto esperienza, l’anima del nostro eroe finché non viene riportata in vita può agire come spettro, seppur con caratteristiche bel diverse e meno potenti può essere comunque di aiuto al party. Con questo sistema si elimina il problema di esclusione di un giocatore in caso di morte del personaggio. L’esperienza che viene spesa per ritornare in vita è quella che si guadagna l’intero party durante la missione, ed è comune, ovviamente più si muore e più si resuscita e meno si sale di livello, quest’aspetto lo trovo ottimamente bilanciato.

Ad ogni personaggio è assegnato un token su due lati che ruota indicando i valori di caratteristica per livello, le statistiche sono: movimento, attacco, punto azione, punti ferita e abilità. Le plance invece hanno degli slot per mettere armatura, armi, oggetto, abilità e talenti. Io ho provato il paladino in versione malvagia ( per chi conosce D&D sarebbe una sorta di Guardia Nera). Il movimento è per zone, e per aiutare nell’identificarle hanno messo una piccola “x” bianca. Ogni missione viene scandita da una fase evento che consiste nella pesca di una carta a turni alternati, quando queste terminano e non si è riusciti ad arrivare in tempo a concludere la missione la partita termina con la sconfitta degli eroi. Il nostro party infatti inizialmente è stato molto cauto e perdendo tempo abbiamo dovuto accelerare sul finale scoprendoci troppo le spalle. L’AI dei mostri non è immediata per chi fino a ieri era abituato a giocare ad Heroquest, ma è ben fatta. Quando si parte nella mappa vengono posizionati dei segnalini casuali presi da un pool stabilito dalla mappa, il sistema ricorda un po’ Starquest, quando poi entri in linea di visti vengono girati, e posizionati i mostri indicati. Nel caso di mostri rivelati nella mappa il turno degli eroi viene alternato con i mostri, paladino poi mostro, poi ranger poi mostro e così via. Nel turno eroe è il party che decide chi agire mentre i mostri si attivano pescando una carta, questa indicherà quali di questi muoverà di conseguenza dopodiché si dovrà guardare la carta del mostro dove viene elencato cosa fa quando si attiva e che caratteristiche possiede. I mostri anche della stessa razza hanno colori diversi per indicare il livello e abilità differenti, inoltre può capitare che si debba assegnare ad uno di questi una carta potenziamento. Durante il combattimento si tirano un numero di d8 in base alla somma del valore di attacco base, dell’arma utilizzata, dell’abilità e delle condizioni del momento, giorno e notte possono incidere come anche il numero di eroi e mostri nella zona di combattimento, il dominio infatti della zona dovuto al doppio del numero rispetto all’avversario da un bonus. Ci si difende sempre con dei dadi in base al valore di difesa, le armature hanno anche un valore fisso di difesa che va i aiuto per sottrarre i danni ricevuti. Ogni mostro ucciso può fornire esperienza o monete o altro indicato dalla carta. Nella mappa ci sono anche dei punti di respawn di mostri che possono attivarsi in determinate condizioni durante la fase evento.

La componentistica è davvero impressionante, miniature, porte, grafica delle mappe, schede, diversi formati di carte, una notevole quantità di materiale racchiusa in una bella confezione. Sicuramente a chi è abituato al canonico grigio delle miniature non vede di buon occhio la scelta dei colori delle miniature, ma è chiaramente un aspetto funzionale necessario.

Simone l’autore che ci ha seguiti durante la demo è stato disponibile a chiarire i dubbi e a fornirci tutte le informazioni richieste. Per noi backer di KS entro due mesi finalmente dovremo averlo tra le mani, mentre per Lucca dovrebbe uscire il base in italiano ad opera di DEVIR, io come molti backers confido molto in un kit di conversione dall’inglese all’italiano, avrebbero davvero il mio ringraziamento eterno.

Essendo una parta dimostrativa non ho potuto godere appieno delle potenzialità del gioco, sopratutto della crescita del personaggio e della fase villaggio, però dall’idea che mi sono fatto giocando sono davvero soddisfatto di aver fatto il pledge per questo titolo che farà parlare di se per anni.

 

Il secondo titolo che ho provato è un Ks di prossima uscita, War Titans. Probabilmente il nome per chi bazzica tra forum e kickstarter non giunge nuovo, e in effetti il progetto diversi mesi fa era partito ma gli autori hanno saggiamente deciso di cancellarlo per migliorare alcuni aspetti del gioco sulla base dei suggerimenti ricevuti. Premetto che ho avuto il piacere di provarlo e se scrivo qualche inesattezza è dovuta ad una sola partita dimostrativa. War Titans è un cooperativo ispirato agli amati cartoni giapponesi anni 80 ma ricorda vagamente anche il più recente film Pacific Rim. Ogni giocatore impersona un pilota alla guida di un fantastico titano con lo scopo di difendere la terra dall’invasione aliena. Oltre ad una scheda personale del titano e la carta del nostro pilota c’è un tabellone di gioco che rappresenta il nostro mondo come una cartina geografica, ci sono 4 portali ognuno su un punto cardinale da dove usciranno i mostri pronti a distruggere qualsiasi cosa capiti sotto tiro. La casualità dell’entrata in campo dei mostri è dovuta a delle carte che vengono pescate ad inizio turno, quando il portale sarà liberato dai mostri si potrà andare ad esplorarlo rivelando il boss nemico, che prima di poterlo affrontare ci richiederà una prova da sostenere. I mostri invece che sciameranno nel nostro amato pianeta ogni volta che arrivano in una città fanno danno e se rimangono in vita faranno un ulteriore danno al turno successivo finché o non vengono sconfitti oppure distruggono la città, quest’ultimo caso ci darà dai malus nella track di livello del gioco, la track determina anche il numero di turni, ed è divisa in zone colorate ognuna di esse corrisponde a livello di forza dei mostri. I mostri non sono tutti uguali, ci sono i mecha, acquatici, volanti ecc ecc ed ogni tipologia ha effetti speciali diversi e caratteristiche diverse.

I nostri piloti hanno un abilità speciale che può andare in combo con il titano, ogni titano è diverso per tipologia di abilità e caratteristiche. Le fasi di gioco sono: evento con entrata dei mostri, turno dei giocatori e fase di ripristino dove di potranno fare gli acquisti per migliorare il proprio titano, ripararsi dei danni, acquisire crediti. Il tutto è condito con una parte narrativa iniziale per darti la giusta immersione prima di cominciare la missione. Ho apprezzato molto anche il “capitolo finale”, che sempre su base narrativa il nostro party dovrà sostenere un ultima prova dopo aver chiuso tutti i portali. Al tavolo sono sempre stati presenti entrambi gli autori Emilio e Gianluca che sono stati disponibili ed attenti ai suggerimenti di noi giocatori, sono rimasto piacevolmente colpito con quanta passione hanno creato questo gioco.

Le miniature che saranno presenti nel gioco purtroppo non c’erano nella versione demo, ma dalle foto viste sembrano fatte molto bene, i titani saranno un po’ meno ispirati rispetto a prima, e sopratutto la grafica del tabellone del mondo e le schede personaggio sono in fase di revisione per rendere il gioco un po’ meno freddo alla vista. Tra qualche mese dovrebbe partire il Ks, inoltre stanno valutando la possibilità di mettere gli early bird a tempo e non a numero limitato.Molto probabilmente ci saranno delle esclusive per i backers che aggiungeranno piloti e titani senza cambiare il gameplay, quindi il gioco sarà completo e quello che si sbloccherà sarà solo materiale aggiuntivo. Personalmente mi sono divertito a giocarlo, non sono un amante dei cooperativi ma la sensazione di guidare un robottone gigante che prende a cazzotti l’alieno invasore mi ha dato non poche soddisfazioni. Il gioco ha delle meccaniche lineari e scorre piacevolmente, mi sarebbe piaciuto una varietà maggiore nei mostri, ma gli autori hanno colto con entusiasmo il mio suggerimento a dimostrazione di quanto siano disponibili e attenti. Il tema del gioco si presterebbe ad arricchirlo con tante altre possibilità, però penso che una delle sue caratteristiche vincenti sia la meccanica semplice e fluida che lascia campo libero all’emozione dell’immersione nella storia, credo che la carta vincente sia proprio il saper trasmettere a chi gioca la sensazione di guidare il titano con coraggio affrontando i nemici.

L’ultimo gioco che ho provato in demo è stato RAVE, un gioco di carte creato da un gruppo di ragazzi motivati ed entusiasti. Se li ho conosciuti il merito va a Toy, un caro amico del Ludus Iovis Diei che mi ha invitato al tavolo a provare questo simpatico gioco. Il tema del gioco è creare la festa migliore, regole semplici ma divertimento assicurato. Mano di carte da giocare, ognuna di esse con effetti positivi o negativi, il costo per giocare la carta dalla mano è dovuto ad un numero che indica quante ne debbo scartare dalla mano. Le carte sono suddivise in colori/tipologie diverse, dal cibo e la droga che da punti, agli amici che danno punti e abilità, agli imbucati che rovinano la festa degli avversari, ecc ecc La partita finisce quando un giocatore raggiunge 10 punti. I disegni sono simpatici e i commenti delle carte sono esilaranti, una partita dura circa 20 minuti con spiegazione. Attenzione il gioco tende a rovinare le amicizie :-). Anche loro sono intenzionati ad uscire prossimamente su Kickstarter rivolgendosi principalmente ai giocatori italiani.

In conclusione sono stato ampiamente soddisfatto della giornata a Play! Mi sarebbe piaciuto poter provare altri titoli di prossima uscita su kickstarter, ma il tempo in fiera trascorre davvero veloce. Alla prossima amici backers.

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