Tales of Arabian Nights

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7.7

Buono

Il giorno dopo aver terminato la prima partita, non potevo fare a meno di pensare a Tales of Arabians Nights: un gioco labirintico e caleidoscopico, che avvince e cattura, appassiona e lascia un po’ di nostalgia

Genere: Gioco narrativo
Meccaniche: Esplorazione mappa, Scelte Multiple, Gioco di Ruolo, Bonus e malus, Libro-Game
Giocatori: 1-6
Età: 12+
Durata: 120 minuti
Casa editrice: Giochix.it
Designer: Eric Goldberg
Prezzo di copertina: 89,90 €

 

1. Il gioco

Trascrivo le impressioni avute durante una partita a Tales of Arabian Nights con un gruppo di amici: “Adesso ho capito come si vince…”, “A me ricorda i giochi degli anni ’80”, “Bon, adesso provo a fare ‘sta cosa…”, “Secondo me c’è troppo caso, poco controllo”, “Secondo me è un gioco da fuori piove“, “Quand’é che la mia principessa scimmia folle e ferita, in sella ad un enorme uccello dorato, è diventata anche ammirata e invidiosa?”

“Tales of Arabian Nights” è un gioco che fu pubblicato nel 1985, divenne ben presto un punto di riferimento per i giocatori. Da qualche annetto, i diritti del gioco sono della Z-Man Games che ne ha curato la terza edizione, già tradotta in francese, ed ora disponibile in italiano grazie ad una campagna di crowdfunding completata con successo (158%).

La plancia principale

Il gioco si basa sulla fusione di tre meccaniche:

  • l’Esplorazione della mappa, che rappresenta Medio Oriente, l’Asia, parte dell’Africa e parte dell’Oceania, in cui ogni luogo presenta diversi tipi di incontri
  • il Libro-Game, dove ogni incontro viene declinato usando il Libro dei Racconti e la Matrice delle reazioni, e si accede al racconto relativo alla reazione che noi abbiamo scelto per quell’incontro
  • il Gioco di Ruolo, in quanto ogni personaggio, nel bene o nel male, otterrà le conseguenze delle proprie scelte, che vanno da ferite o effetti magici, alla possibilità di ottenere ricchezze e poteri immensi

Una volta acquisita la procedura Movimento su Mappa, Incontro, Incrocio Casella\Libro Racconti\ Matrice incontri\Libro Racconti di nuovo, il gioco inizia a girare e far divertire, io ho giocato con un gruppo di 6 persone, alla fine ce n’erano altrettante intorno che ascoltavano per il solo gusto di sapere come andavano a finire gli incontri.

2. Riflessioni

Quali sono le caratteristiche che mi hanno colpito di questo Tales of Arabian Nights? La prima è la capacità di questo titolo di coinvolgere il giocatore nella storia poco alla volta, turno dopo turno si è rapiti dalle narrazioni delle avventure del proprio personaggio, ma anche degli altri, rendendo l’esperienza ludica molto piacevole. La seconda è la rilassatezza con cui ci si può approcciare a questo titolo, non è possibile in qualche maniera trovare “una strategia” o “un trucco”, ci si trova un po’ come a guardare un acquario e poterne influenzare le evoluzioni con piccoli gesti. La terza, e la lascio per ultima, è la nostalgia che ho provato giocandolo, quella sensazione di viaggio nel tempo degli anni in cui sono nato e che hanno segnato la mia crescita come giocatore: se volete tornare un po’ giovani, una partita in compagnia di amici ve la consiglio. Veramente.

la plancia del giocatore, con la lista delle reazioni possibili nelle varie categorie di event possibili

3. Conclusioni

Tales of Arabian Nights è di certo un titolo dalle caratteristiche singolari, e per questo non si adatta a qualsiasi gusto ludico: i cultori integralisti dei German avranno qualche difficoltà ad accettare il poco controllo che il gioco permette, i giocatori Flash difficilmente accetteranno i vari tempi morti che si possono creare giocando in più di tre, i giocatori che odiano perdere riusciranno ad accettare con difficoltà di avere un personaggio colpito da varie sventure di seguito e pesantemente compromesso (cosa che con il gruppo di compagni giusto, diventa spunto per un sacco di scherno e divertimento……). Per tutti gli altri è un’esperienza da me consigliata, magari trovando un gruppo con cui comprarlo “in società”, e tirandolo fuori una volta ogni tanto.

Esempi di carte evento (che poi sono declinate in base alla zona del mondo dove si trova il proprio personaggio)

Aggiungo che ero perplesso riguardo alla rigiocabilità, pensando che in poco tempo le scelte più proficue fossero esplicite e che diventassero obbligate, ma mi sono ricreduto perché il gioco è pensato per rendere difficile questo approccio, dando al giocatore un quantità enorme di possibilità e variabili.

4. Varie

Una nota di sicuro va ai materiali, buoni ma non ottimi, le plance del giocatore potrebbero durare, ma non se lo si gioca molto spesso. Stesso dicasi per il Libro dei Racconti, che con le sue trecento e più pagine potrebbe prima o poi rompersi, vista la rilegatura a spirale. Ultima critica ai segnalini Destino e Storia, che sarebbe stato utile differenziare con qualche dettaglio (un bordo, una forma, un colore delle scritte diversi???)

Vorrei ringraziare Nicola, Grifo, Giovanni, Mattia, Riccardo, Linda per la partita e Alex, Alo e Mauro per essere stati degli ottimi spettatori

Good

  • è un'ottima miscela tra libro-game e gioco di ruolo, in forma di gioco da tavolo
  • coinvolgente e rigiocabile

Bad

  • non adatto a qualsiasi giocatore
  • alcuni tempi morti in più di quattro giocatori
  • materiali che potrebbero non durare tanto nel tempo
  • pochissimo controllo, se ne ottiene con alcuni poteri avanzati
7.7

Buono

giocabilità - 8
longevità - 8
grafica - 8
ambientazione - 8
regolamento - 7
materiali - 7

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