Daimyo’s Fall su Kickstarter

Daimyo’s Fall su Kickstarter

Parte oggi la campagna su Kickstarter per Daimyo’s Fall, un gioco italiano di deck building ambientato nel Giappone medioevale.

Il Daimyo di Yamashiro è morto e il suo tesoro giace nel palazzo. Dopo la sua scomparsa, una calamità dalla natura misteriosa ha lasciato deserto il palazzo dei suoi abitanti e la regione è visto scomparire tutti gli uomini, lasciando sole mogli e figlie.

Daimyo’s Fall, la caduta del daimyo, è un gioco di Enrica Fincati e Francesco Simioni che approda su Kickstarter per cercare di ottenere la cifra necessaria a rendere il gioco realtà. Grazie a Francesco ho avuto modo di leggere il regolamento e ho pensato di spendere due parole per aiutarvi a capire se è un gioco che dovreste finanziare o meno.

Innanzi tutto partiamo dalle ovvietà, se non vi piacciono i giochi di deck-building smettete subito di leggere, non sprecate il vostro tempo. Se non sapete cosa sia un gioco di deck-building (cosa più che lecita), cerco di spiegarvelo in estrema sintesi: durante la partita i giocatori acquisiranno carte al fine di modificare il mazzo in dotazione all’inizio del gioco, occorre scegliere con attenzione quali carte usare per costruire (build) il proprio mazzo (deck): un mazzo sbilanciato non vi consentirà di certo di vincere la partita.

Si tratta di un gioco asimmetrico: ogni giocatore avrà a disposizione eroi diversi tra loro che otterranno tesori in variegate modalità. Avrete fino a tre eroi contemporaneamente e potrete anche cambiarli durante il gioco, è veramente improbabile riuscire a giocare due partite uguali.Daimyo's Fall - le carte

Daimyo’s Fall è un gioco di deck-building, dicevamo, ogni giocatore ha a disposizione un eroe iniziale (ma potrà acquisirne altri), ninja o samurai. È facoltà del giocatore scegliere a inizio turno quale eroe rendere attivo (solo uno per volta può esserlo), la scelta è importante perché alcune carte possono essere giocate solo se l’eroe attivo appartiene alla relativa classe (ninja o samurai).

Oltre le classiche meccaniche dei giochi di questo tipo, in Daimyo’s Fall troverete alcune cose particolari:

  • Gli eroi sono in grado di ottenere dei tesori in caso si riescano a soddisfare determinate condizioni, potrete pescare dal mazzo tesoro indicato dalla carta, i tesori sono la chiave per vincere
  • La fine del gioco è dettata dal numero di petali rimasti sul tavolo, l’entrata in gioco di alcune carte eroe o tesoro durante la partita farà sì che questi vengano man mano rimossi, quando saranno esauriti, la partita volgerà a termine, i giocatori saranno quindi in grado di influenzare la durata della partita.
  • Oltre alle solite monete, è possibile usare “punti scambio” per cambiare alcune carte in gioco o nel proprio tesoro, è il metodo più semplice di ottenere le preziose regalie.
  • Con i punti scambio si può anche calmierare la fortuna, se siete come me e amate giocare più sul sicuro, troverete molto interessante questa possibilità.
  • Ogni eroe ha una storia raccontata nei dettagli, vi ricordate gli anni ’90 e il libretto di Street Fighter II con alcune righe dedicate alla storia di Ryu, Blanka o Dhalsim? È un dettaglio che apprezzo particolarmente, perché dà modo di immergersi ancor di più nell’ambientazione del gioco.

A questo si deve aggiungere il classico combattimento tra eroi, che poi è il metodo principale di ostacolare gli avversari: facendo fronteggiare due eroi tramite una carta duello, si rende esausto l’eroe sconfitto, questo non godrà più dello status di “attivo”, rendendo inutili molte carte nella mano del giocatore. Per evitare la sconfitta è possibile scartare carte dalla propria mano, ma attenzione a non esagerare: si vince ottenendo tesori, stiamo giocando a Daimyo’s Fall, non a Tekken.

Spenderei le ultime parole per sottolineare che la grafica è davvero degna di nota,

Spero a questo punto che abbiate capito se Daimyo’s Fall è un gioco che fa per voi o meno, nel dubbio, comunque, vi lascio il link alla pagina della campagna su Kickstarter. Date un’occhiata perché con 32€ potrete avere il gioco base con tanto di tre carte foil, che sono sempre bellissime da vedere.

Il gioco è in inglese, ma saranno disponibili le traduzioni in italiano del regolamento e delle descrizioni delle carte prima che vi arrivi a casa, per cui potrete dirimere facilmente eventuali dubbi se non conoscete bene la lingua di Shakespeare.

Spero che la campagna arrivi a 10.000€, perché a quel punto si sbloccherà lo stretch goal “Io interiore”, un’espansione che approfondisce la personalità distorta di una dei personaggi, ossessionata dalle maschere. Una menzione particolare va poi ai “social goal”, che mirano a coinvolgere i sostenitori nella realizzazione del progetto: sbloccandoli si avrà modo di scegliere quale grafica di alcune carte rendere definitiva e quale scartare.

Detto questo facciamo il nostro in bocca al meeple a Enrica e Francesco!

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