Cannes Report- Parte 1: La Fiera

Cannes Report- Parte 1: La Fiera
IMG_5397

Tanti cartelli decorano Cannes

Per il primo anno ci siamo recati alla Fiera Internazionale del Gioco di Cannes, aggiungerei con una discreta emozione. Avendone sentito parlare diverse volte, e avendo letto l’articolo di Mario Sacchi sul Numero 0 della nostra rivista eravamo pronti ad una grande esperienza ludica.

Di fatto non siamo stati traditi anche se, in questo articolo, parleremo delle luci e delle ombre della manifestazione in sé.

 

 

 

 

Location:

12795185_1083678785027766_8553750762386117815_o

Più alti di un bambino

IMG_5398

Si scende!

La location è sicuramente prestigiosa, si tratta infatti dello stesso palazzo che ospita la manifestazione dedicata al cinema, tant’è che stampa e addetti ai lavori accedevano dall’Entréé des Artistes, un cunicolo di tunnel e corridoi che ci ha fatto entrare in fiera schivando la continua coda.
Il palazzo, sicuramente, merita: una location milionaria con rifiniture e sorveglianza di classe; ad accogliere i visitatori una schiera di Playmobil in gran parata.
La prima sorpresa arriva proprio all’ingresso… si scende! Buona parte della manifestazione si svolge al piano interrato del palazzo!
La prima impressione, oggettivamente, è soffocante. Il soffitto è molto basso, gli stand molto vicina, la gente tanta… Aiuto!

La disposizione degli stand è a ventaglio, fatto che può confondere gli abitudinari di altre fiere, abituati a corridoi che intersecano ortogonalmente, alcuni stand occupano solo uno spazio limitato, altri (Asmodéé ad esempio) invece occupano diverse corsie della manifestazione. Ogni stand è identificato da un cartello che riporta numero e ditta, tranne le ditte più grosse che hanno addirittura cartelli dedicati a singoli giochi.

La mappa della Manifestazione

La mappa della Manifestazione

Logisticamente apprezzabile l’idea di posizionare il reparto bambini in coda alla manifestazione così da “forzare” le famiglie a visitare tutta la manifestazione prima di arrivare nella zona per loro più interessante. A questo si aggiunge il fatto che la struttura ha una entrata per il pubblico e un’uscita separata, quindi il percorso è obbligato, anche se poi le diramazioni sono molteplici e si può andare avanti e indietro, ma non – ovviamente – uscire dall’entrata o viceversa.

Le persone

Tante e variegate, moltissimi gamers (Cannes rimane LA fiera di riferimento per la Francia e il mondo francofono); tante, veramente tante, famiglie con bambini di tutte le età, moltissimi curiosi e tanti addetti di settore.
Abbiamo visto in giro tutti gli autori francofoni e anche alcune ditte Italiane che, data la vicinanza, usano la fiera per coltivare i propri contatti.
Inoltre tanti dimostratori, tante aziende.. Insomma tanto tutto! Un po’ troppo forse! Infatti il tempo d’ingresso medio durante i tre giorni è stato di – secondo gli organizzatori – 1.15 hai attesa… E, a metà pomeriggio di sabato, la fiera è stata divisa in due con spostamenti numericamente controllati da un lato all’altro dello sbarramento.

La coda del venerdì

La coda del venerdì

L’organizzazione

Una fiera sicuramente non semplice, ben strutturata dal punto di vista dei vari stand, organizzata con punti di forza e punti deboli.

Punti di forza:

  • La gratuità: l’assenza di biglietto d’ingresso stimola sicuramente i curiosi e le famiglie
  • La distribuzione delle aree: come già accennato l’area famiglie in fondo alla fiera è una buona pensata
  • La location: conosciuta in tutto il mondo.
  • Il coinvolgimento della città: tutti ne sono a conoscenza, la città è tappezzata di striscioni e bandiere; l’evento NON è di nicchia.

Punti deboli:

  • I controlli all’ingresso:  figli del periodo che stiamo vivendo e delle brutte esperienze che la Francia ha avuto in termini di sicurezza i controlli sono certamente sacrosanti, rimane il fatto che 1,5-2 h di coda non sono accettabili e che si potevano aumentare gli addetti ai controlli.
  • La gestione dei numeri: pare che gestire questi numeri metta in difficoltà lo staff della sicurezza visto che è stato costretto, addirittura, a dividere la fiera in due…
  • La location: claustrofobica, col suo soffitto veramente basso
  • L’assenza di punti per cambiare i bambini: una fiera che investe tanto nell’ambito family non può non essere attrezzata per i bambini piccoli, data l’alta frequenza.

IMG_5400

La città

Cannes è molto snob, con prezzi molto alti e strutture ricettive poco adeguate (almeno così ci è stato raccontato). La nostra esperienza è stata quella di prezzi alti sia d’albergo che di ristorante, negozi d’alta moda con esposti stipendi e stipendi in vestiti.
Viaggiando con una bambina molto piccola abbiamo notato che anche i locali dove siamo stati, consci che non rappresentano un campione significativo, erano tutto sprovvisti di seggiolone e fasciatoio.

E poi?

E poi vi rimandiamo al prossimo articolo con i giochi e le curiosità viste in fiera…
A presto!

 

Hai già l’abbonamento a Il Gioco? Puoi farlo qui!

photo credits: Il Gioco e Festival International Des Jeux – Cannes
Faccio mie parole di altri. Così mi descrivono su Lega Nerd :) "Una persona guidata da due concetti straordinariamente positivi: stare insieme e giocare. Era dunque inevitabile che in gioventù fosse uno dei principali promotori di iniziative con l’associazione Amici Ludici di Mantova. Se il suo incarico da educatore lo mantiene attivo sul lato sociale, il suo impegno con l’app Il Gioco lo tiene estremamente impegnato in ambito ludico. Sua infatti la mente e la “penna” dietro molte delle anteprime che leggiamo sui nostri smartphone tutti i giorni, che lo rendono un importante influencer in ambito nazionale. Chi temeva che la paternità lo fermasse, dopo averlo visto presenziare alle più importanti fiere internazionali con pargolo al seguito, si è potuto ricredere!"

Lost Password

Sign Up

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: