ARES Games a PLAY 2016

ARES Games a PLAY 2016

Cosa porterà la casa editrice ARES a PLAY 2016? Scopriamolo insieme.

ODYSSEY, JOLLY ROGER, DINO RACE E LA GUERRA DELL’ANELLO

800x600-family_games-ARFG002_dinorace_boxTroverete questi giochi in dimostrazione e vendita presso lo stand di Devir Italia

Di Jolly Roger e Dino Race ne avevamo già parlato in due precedenti recensioni.

 

 

 

SWORD & SORCERY

  • Demo in anteprima con la presenza di uno degli autori, Nunzio Surace
    Sabato 2 Aprile, ore 14; Domenica 3 Aprile, ore 10
    Stand Devir Italia

Le tenebre hanno ormai invaso la costa dell’Artiglio, a seguito della morte del RE, gli eroi che un tempo difendevano il regno sono caduti, uccisi o corrotti dalle forze del male. Ma nel giorno più disperato, un gran sacerdote dei 3 Dei decide di sacrificare la reliquia più sacra del tempio nel tentativo di resuscitare i leggendari eroi del passato. È da qui che i giocatori, nei panni degli Eroi immortali appena risorti, dovranno salvare la città infestata da gremlin ed iniziare la loro avventura per sconfiggere le tenebre che oscurano l’intero regno. 800x600-sword_and_sorcery-GRPR101-mockup-temp

Sword & Sorcery è un gioco di avventura Fantasy creato da Gremlin Project ed edito da Ares Games. Finanziato tramite la piattaforma Kickstarter lo scorso Novembre, Sword & Sorcery detiene il primato come gioco da tavolo italiano che ha raccolto di più fondi nella storia di crowdfunding. Alla fiera sarà presente uno degli autori, Nunzio Surace, che dimostrerà il gioco in due sessioni (una sabato e una domenica) presso lo stand Devir. Ogni sessione avrà una durata media di circa un’ora e potrà accogliere da 1 a 5 giocatori.

Sword & Sorcery è ancora in fase di realizzazione, e di conseguenza, la dimostrazione utilizzerà materiali prototipo ma con alcune delle miniature del prodotto finale! Allo stand Devir saranno inoltre esposte alcune delle più belle sculture che caratterizzano il gioco inclusa la possente Vastaryous, il gigantesco drago a cinque teste che da sempre dimora nelle grotte vulcaniche dell’isola della regina nera.

WINGS OF GLORY E SAILS OF GLORY

  • Tavoli dimostrati nell’area BG Storico, con la presenza dell’autore Andrea Angiolino, sabato e domenica

WINGS OF GLORY

  • Il primo volo del Barone Rosso

Sabato 2 Aprile, dalle ore 15 alle 18

Area Ospiti

L’autore Andrea Angiolino sarà presente nell’Area Ospiti il sabato pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00. Tra le attività previste c’è “Il primo volo del Barone Rosso”. Si potrà giocare con il prototipo originale di Wings of War, oggi Wings of Glory Miniature Game, così come è nato in una notte di creatività. Carte fatte a mano, appunti presi su un foglietto recuperato dalla carta per accendere il camino, un pezzo di spago a mo’ di righello. Chi vuole può visitare poi la sezione boardgame storici per giocarlo così come è oggi, con modellini preassemblati e dipinti, facendo i confronti sul frutto anni di sviluppo del prodotto.

  • Sabato e domenica, nell’area Giochi di Miniature – Wargames, Padiglione B, gli appassionati italiani di Wings of Glory si riuniscono durante la fiera del gioco Play. Organizzano Quelli di Aerodrome (sezione italiana della comunità http://www.wingsofwar.org, che raduna oltre 5.000 giocatori di Wings of Glory), in collaborazione con A.L.A. – Associazione Ludica Apuana e WASP – WArgame SPezia

Attacco all’alba – Maggio del 1918 Bombardamento alleato alle fabbriche di Mannheim

800x600_ww1-wings-of-glory_WGF002ANel primo conflitto mondiale, gli inglesi portarono a termine con successo una serie di attacchi aerei contro hangar e fabbriche di dirigibili, basi navali, stazioni e nodi ferroviari, obiettivi industriali, in particolare dopo che, nel novembre 1916, era entrato in servizio il bombardiere pesante a lungo raggio Handley Page O/100 e successivamente lo 0/400.

Per i primi mesi del 1918 il 41 ° Stormo equipaggiato con gli Handley Page 0/400 si era concentrato ad attaccare obiettivi locali, e hanno fatto la loro prima incursione a lunga distanza, quando 10 Handley-Page attaccato le città di Mannheim e Ludwigshafen.

Nel mese di marzo del 1918 gli Handley Page 0/400 del 41° stormo effettuarono una serie di raid di giorno, comprese le incursioni di Mannheim, Magonza e Stoccarda, ma al prezzo di sei Handley-Page , a causa della rafforzata capacità anti-aerea e della forza dei caccia di difesa Tedeschi.

Lo scenario utilizza il sistema di gioco di Wings of Glory e le miniature della Ares Games in scala 1/144 di aerei della Prima Guerra Mondiale:

Anglo-Francesi: Handley Page 0-400, Snipe, Camel.

Germania: Fokker D VII, Siemens-Schuckert DIII.

Trieste 1917 – Bombardamento delle corazzate Wien e Budapest 

Episodio della grande guerra che ha visto nel 1917 il tentativo di affondare le due corazzate costiere Wien e Budapest mandate a rinforzare le difese di Trieste dalla base austriaca di Cattaro.

La SMS Wien era una delle tre corazzate costiere della classe Monarch costruite per la marina austro-ungarica nel 1809. nell’agosto del 1917 la Wien e la gemella Budapest furono mandate a Trieste dove per difesa anti aerea furono dotate di pezzi da 66 millimetri (2,6 in) e furono più volte attaccate dai caproni ca3 italiani, che danneggiarono la Wien (un colpo che mancò di pochissimo la nave provocò uno squarcio sotto la linea di galleggiamento. Infine nella notte tra il 9 e il 10 dicembre due mas penetrarono il perimetro del porto di Trieste non scoperte e lanciarono siluri alla Wien e alla Budapest ancorate nel vallone di Muggia. I siluri lanciati contro la Budapest fallirono il bersaglio, mentre i due siluri del mas n°9 comandato dal Tenente di Vascello Luigi Rizzo la colpirono e la nave affondò in 5 minuti con la perdita di 46 marinai. Per questo gesto il comandante Rizzo ottenne la medaglia d’oro al valor militare.

Lo scenario utilizza il sistema di gioco di Wings of Glory e le miniature della Ares Games o autocostruite in scala 1/144 di aerei della Prima Guerra Mondiale:

Italia : Caproni Ca3, Nieport 17, Macchi M5

Austro-Ungheria: Oeffag H3, Loerner, Albatross DIII

Operazione Crossbow – Agosto 1943 attacco alle strutture di produzione e di lancio delle V1 e V2

Crossbow era il nome in codice della campagna della seconda guerra mondiale da parte delle truppe anglo-americane contro tutte le fasi di sviluppo, fabbricazione e trasporto presso i loro siti delle “Vergeltungswaffen”. Il nome in codice originale nel 1943 era Bodyline, sostituito poi con Crossbow il 15 novembre 1943.800x600_ww2-wings-of-glory_WGS202A

L’operazione Hydra fu il bombardamento eseguito dal Bomber Command della RAF la notte tra il 17 e il 18 agosto 1943 ai danni delle installazioni missilistiche tedesche di Peenemünde. L’incursione, risoltasi in un mediocre successo per gli inglesi, fu il primo atto della più ampia operazione Crossbow volta a distruggere centri di ricerca, fabbriche e postazioni militari legati alle rivoluzionarie armi di Adolf Hitler. Arthur Harris, comandante in capo del Bomber Command dal 22 febbraio 1942, destinò all’operazione 597 bombardieri (324 Lancaster, 219 Halifax e 54 Stirling), di cui 94 erano Pathfinder (le unità speciali incaricate di segnalare con bombe luminose gliobiettivi) che avrebbero dovuto colpire, in sequenza, le residenze degli scienziati, due grandi fabbriche, le officine di progettazione e gli uffici amministrativi. Grazie all’azione diversiva su Berlino compiuta da otto Mosquito e ad intelligenti lanci di window la caccia notturna tedesca venne deviata confusamente a Brema, Wilhelmshaven, Kiel, Berlino, Rostock, Swinemünde e Stettino, sicché solo 30 aviatori furono in grado di raggiungere Peenemünde in tempo per disturbare il Bomber Command. Le fabbriche invece subirono danni marginali mentre le officine di progettazione e gli uffici amministrativi andarono demoliti al 62,5%. Di fronte a nove caccia persi, la Luftwaffe abbatté quaranta velivoli inglesi. I tedeschi persero circa due mesi di lavoro e decentrarono alcune strutture di fabbricazione e progettazione.

L’USAAF offrì a Harris di compiere un’ulteriore incursione su Penemünde il 19 agosto ma il generale inglese, convinto di aver conseguito un brillante successo, rifiutò.

Lo scenario utilizza il sistema di gioco di Wings of Glory e miniature della Ares Games o autocosturite in scala 1/200 di aerei della Seconda Guerra Mondiale:

Alleati: Beaufighter, Lancaster

Asse: Me110C, Ju 88C, Do217N, FW 190A4

Bats out of Hell – Marzo 1945 Jagdverband 44

Lo Jv44 la squadriglia degli Assi di Galland all’attacco di una formazione di B17 che bombardano gli aereoporti della Germania meridionale.

Lo Jagdverband 44 (JV 44) è stata una speciale unità da combattimento che ha raggruppato i migliori assi tedeschi della Luftwaffe durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale. Il velivolo principale utilizzato dal gruppo è stato il Messerschmitt Me 262 caccia a reazione. Erano conosciuti da vari soprannomi, tra cui “Der Galland-Zirkus” (The Galland Circus). Il comandante della JV 44 era il generale Adolf Galland (104 vittorie) l’ex der generale Jagdflieger (generale dei piloti da caccia) che era stato da poco licenziato dal suo incarico da Hermann Göring per le inesorabili critichealle politiche operative, dottrina strategica e tattiche dell’Alto Comando della Luftwaffe dopo il fallimento dell’operazione Bodenplatte.

Nel mese di Marzo gli Alleati lanciano una serie di bombardamenti che hanno come obiettivo gli aereoporti della Baviera.

Lo scenario utilizza il sistema di gioco di Wings of Glory e le miniature della Ares Games o autocosturite in scala 1/200 di aerei della Seconda Guerra Mondiale:

Alleati: N.A. P51D Mustang, Republic P47DThunderbolt, Boeing B17G

Asse: FW 190D, Me 262

Inoltre verranno utilizzate delle regole per permettere l’utilizzo dei primi Jet.

Il numero 1 de Il Gioco è pronto!

Abbonati subito!

copertina numero 1

Faccio mie parole di altri. Così mi descrivono su Lega Nerd :) "Una persona guidata da due concetti straordinariamente positivi: stare insieme e giocare. Era dunque inevitabile che in gioventù fosse uno dei principali promotori di iniziative con l’associazione Amici Ludici di Mantova. Se il suo incarico da educatore lo mantiene attivo sul lato sociale, il suo impegno con l’app Il Gioco lo tiene estremamente impegnato in ambito ludico. Sua infatti la mente e la “penna” dietro molte delle anteprime che leggiamo sui nostri smartphone tutti i giorni, che lo rendono un importante influencer in ambito nazionale. Chi temeva che la paternità lo fermasse, dopo averlo visto presenziare alle più importanti fiere internazionali con pargolo al seguito, si è potuto ricredere!"

Lost Password

Sign Up

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: