Anteprima – Il gioco di Nave Italia

In anteprima il nuovo progetto di Demoelà

Anteprima – Il gioco di Nave Italia

Ecco, in anteprima, l’ultimo progetto dei ragazzi di Demoelà: Il gioco di Nave Italia.

Ho fatto quattro chiacchiere con Luigi Cornaglia, che assieme ad Alberto Barbieri e Pietro Berruti ha dato vita a questa realtà molto particolare nel panorama ludico italiano. Il loro primo titolo è stato Zena 1814, seguito poi da GrowerZ e da My Brother, tre giochi le cui tematiche escono dal mondo ludico in vari modi. Assieme a Zena 1814 è nato un agile libretto che racconta la storia di Genova negli 8 mesi di indipendenza in cui è ambientato il gioco (che dura proprio 8 turni, secondo voi è un caso?), GrowerZ poneva l’accento sul problema della legalizzazione della cannabis e My Brother sulla complessità delle relazioni all’interno di una famiglia con un componente autistico o comunque con bisogni speciali.

Proprio sull’onda della promozione di My Brother, Demoelà è salita a bordo di Nave Italia, i cui volontari si sono appassionati e hanno commissionato un gioco alla casa editrice.

Nave Italia si propone di far vivere l’esperienza della nautica e della vela a marinai molto particolari. A bordo della nave si possono trovare ragazzi appartenenti ad associazioni che lavorano sulla disabilità: ipovedenti, autistici, etc. ma anche gruppi di ragazzi socialmente svantaggiati. L’intento è di farli diventare, anche solo un paio di giorni, parte dell’equipaggio di questa nave in realtà governata da marinai della Marina Militare.

Si tratta di un gioco molto semplice, con meccaniche che richiamano il classico Gioco dell’oca, ed è sicuramente adatto ai ragazzi di Nave Italia. Nel gioco, fino a 8 marinai in erba, dovranno percorrere rotte che uniscono Palermo a Taranto, Venezia ad Ancona, Civitavecchia a Gaeta o La Spezia a Livorno (e viceversa), incontreranno imprevisti, faranno i conti con condizioni metereologiche non sempre favorevoli e si troveranno impegnati nelle attività che caratterizzano la navigazione sulla Nave: essere di corvée, apparecchiare, riordinare in cabina, imparare a fare i nodi e stare insieme agli altri.

Per lo sviluppo del gioco le illustrazioni sono state curate da Luca Lavaggetto, in collaborazione con l’associazione Philos, Luca è un ragazzo speciale che ha l’aspirazione di diventare un fumettista ed ha saputo raccontare attraverso il suo stile con immagini molto caratteristiche lo spirito di avventura di Nave Italia, illustrando le carte del gioco.

Il gioco verrà presentato il 24 giugno a Genova in occasione delle regate Giraglia Rolex Cup / Millevele quando Genova sarà per una settimana capitale della vela nel Mediterraneo.

Non troverete il gioco nei negozi (ma d’altra parte non è concepito per destare l’interesse di giocatori esperti), verrà venduto esclusivamente da Nave Italia con finalità di autofinanziamento.

Il gioco, ci spiega Luigi…

… racconta l’esperienza a bordo, replicandola in formato gioco da tavolo. La meccanica stimola il giocatore a immedesimarsi e ripercorrere il viaggio, le carte richiamano tutte situazioni che si possono verificare a bordo, l’obiettivo assegnato a Demoelà in fase di game design è stato quello di consentire un’esperienza ludica anche a bambini piccoli o con disabilità, cercando tuttavia di rendere l’esperienza piacevole e coinvolgente anche a un potenziale pubblico più ampio.

Insomma, Demoelà continua su un percorso che la vede muoversi su territori molto diversi tra loro, coniugando mondo ludico e tematiche che meritano un momento di riflessione. Siamo passati dai libri di storia ai brigantini, chissà dove ci porteranno la prossima volta, tra le periferie degradate o sulla Stazione Spaziale Internazionale?

Lost Password

Sign Up

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: