Anteprima: Alone su Kickstarter

Anteprima: Alone su Kickstarter

La campagna di Alone su Kickstarter è giunta al giro di boa, ecco una panoramica del gioco di Horrible Games (ebbene sì, è tutto italiano!)

La storia

Corre l’anno 2417. Dopo la scoperta della tecnologia delle contrazioni spaziali ORCS, il genere umano colonizza nuovi pianeti da ormai un paio di secoli. Molte nazioni terrestri sono diventate potenze multiplanetarie. La Federazione Coreana e l’Impero Portoghese sono stati tra i primi a consolidare la propria presenza all’esterno del Sistema Solare, ma negli ultimi decenni altre nazioni hanno iniziato ad espandere i propri possedimenti spaziali, cercando di battere le altre nella corsa per il controllo di pianeti inesplorati da cui ricavare minerali e acqua.

Nelle profondità dello spazio, un ingegnere naufraga su uno di questi pianeti sconosciuti. Dopo lo schianto si sveglia in una colonia portoghese abbandonata, DA SOLO: la sua nave è distrutta e gli altri membri dell’equipaggio sono dispersi. Nell’oscurità si aggirano pazienti inenarrabili orrori; armato solo di pochi strumenti e della propria arguzia, questo eroe per caso dovrà combattere per portare a casa la pelle…

Il gioco

Quella che avete letto è la mia traduzione dell’introduzione del regolamento di Alone, una di quelle introduzioni che ti catapultano nell’ambientazione del gioco e che apprezzo particolarmente. Al contrario di quasi tutti i “dungeon crawler” dove una squadra di eroi combatte un nemico (rappresentato da un master o da un’intelligenza artificiale), in questo gioco il giocatore è alone, da solo: un unico eroe contro 1-3 avversari che faranno di tutto per impedirgli di raggiungere il suo obiettivo in tempo utile.

Anche se la campagna su Kickstarter è, per ovvi motivi, in inglese, come vi dicevo Alone è un gioco italiano, dietro ci sono Andrea Crespi e Lorenzo Silva, due degli autori di Pozioni Esplosive, e la casa editrice è Horrible Games.

Il setup

Da 1 a 3 giocatori rappresenteranno le forze del male, si celeranno dietro uno schermo e formeranno la mappa di gioco unendo due fogli mappa e ponendo casualmente un gettone per stanza, oltre ai gettoni previsti dalla missione scelta. Già da questo si intuisce che anche se si tratta di un gioco basato su scenari, il setup prevede elementi casuali tali da renderlo rigiocabile più e più volte.

Dietro lo schermo vengono posti anche i mazzi di carte dei giocatori del male. Trattandosi di mazzi diversi tra loro, benché i giocatori del male cooperino tra di loro, si troveranno a dover giocare in modo diverso l’uno dall’altro.

La miniatura dell’eroe viene posta sulla tessera stanza iniziale e il giocatore riceve la propria plancetta.

La partita

Durante la partita il giocatore dovrà completare una missione principale, potrebbe inoltre trovarsi a doversi scrollare di dosso un malus che lo accompagnerà sin dall’inizio della partita o a compiere missioni aggiuntive che gli garantiranno dei bonus.

Non esiste un vero e proprio turno dei cattivi, che reagiranno alle azioni dell’eroe.

L’eroe dispone di 8 punti azione da spendere in ogni round, da tenere d’occhio sono poi i livelli di salute e autocontrollo, sapendo che non è un’ottima idea esaurire nessuna delle due, ma che perdere alcuni punti può far salire il livello di adrenalina dell’eroe, questa sì che è un’ottima idea. A voi cercare l’equilibrio tra le due.

L’eroe può (1) esplorare (far rivelare) un settore adiacente e rivelare eventuali mostri, (2) attaccare un mostro tirando i dadi, (3) muoversi in un settore adiacente, rivelato o meno, a volte andare alla cieca sarà obbligatorio per non sprecare troppi punti azione, (4) correre, ma muoversi di corsa costa anche punti autocontrollo, (5) usare il radar per scoprire quanti settori distano una determinata stanza o le scale più vicine, (6) utilizzare un oggetto, (7) effettuare una ricerca e pescare fino a 3 carte dal mazzo oggetti.

Oltre a queste azioni troviamo poi quelle di ingegneria: (8) riparare luci, avere un settore illuminato faciliterà molto la vita all’eroe, (9) combinare oggetti per potenziarne uno, (10) disinnescare trappole, (11) saldare\dissaldare porte.

Esauriti i punti azione ci troviamo alla fine del round, tutti i settori fuori dalla visuale dell’eroe (es. i settori oltre un settore non illuminato vengono rimossi dalla mappa. Tanti auguri.

All’inizio di ogni round, l’eroe riceve un numero di segnalini adrenalina pari a quello indicato dal valore più basso di autocontrollo e salute (1, 2 o 3). Ogni azione giocata con l’aggiunta di adrenalina non può ricevere una reazione da parte dei giocatori del male.

E veniamo proprio a capire come agiscono i giocatori del male.

All’inizio del round i giocatori pescano un certo numero di carte, le utilizzeranno per ostacolare in ogni modo l’eroe. A ogni azione questi giocatori faranno seguire una reazione, scegliendo tra: (1) giocare una carta e applicarne l’effetto, (2) generare una creatura scartando due carte, (3) posizionare segnalini allarme per rallentare l’eroe scartando una carta, (4) muovere una creatura scartando una carta.

Se alla fine del round l’eroe ha compiuto la sua missione, allora ha vinto, in caso contrario si procede con il round successivo, a meno che non siano finiti i round previsti, nel qual caso l’eroe viene sconfitto.

Conclusioni

Alone è un gioco che capovolge la solita prospettiva del giocatore\master contro i tre eroi, il che è già un dato interessante. Il fatto che si sia inserita anche la war fog, come nei videogiochi mi sembra una bella idea e da quel che ho potuto vedere credo che l’eroe sia proprio immerso in questa atmosfera di tensione.

Sono stato uno dei fortunati destinatari del kit di Alone, che conteneva un simpatico enigma (molto semplice da risolvere, ma sicuramente è una cosa voluta) che conduceva all’anteprima della campagna di Kickstarter, purtroppo l’ho ricevuto a campagna iniziata, ma ho apprezzato molto lo sforzo dei ragazzi di Horrible volto a coinvolgere noi che scriviamo di giochi in maniera così “fisica”, dopotutto a chi preferisce i giochi da tavolo ai videogiochi, poter tenere in mano un foglio fa sicuramente un effetto più positivo.

L’obiettivo della campagna è già stato raggiunto, quindi Alone diventerà realtà, ma mancano due settimane alla chiusura della campagna ed è ancora possibile sbloccare diversi “stretch goal”, tra cui il mech, che è una figata.

Vi segnalo un’iniziativa molto particolare intrapresa da Horrible: per una secchiata di soldi (350€) si può avere una copia in tiratura limitatissima con le mappe 3D in resina. Un’edizione di stra-lusso che per un appassionato sicuramente può rappresentare fonte di acquolina in bocca. Ci sarà un motivo se già una sessantina di persone l’hanno scelta…

Vi lascio il link alla campagna, potete sostenerla anche solo con un euro, mentre il gioco con la miniatura esclusiva costa 75€, nell’ottica di sostenere una casa editrice italiana e promuovere il gioco da tavolo nel nostro paese, potreste avere un ulteriore incentivo per finanziarlo, io la butto lì.

Nell’immagine qui sotto potete vedere la valanga di materiali che troverete nella scatola, avete capito ora come mai chiedono 75€?

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